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Percorso in sintesi

percorso a Piedi
Tappa
km
Tappa
Km
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
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14
15
Poggio Bustone - Cittàducale
Cittàducale - Borgo San Pietro
Borgo San Pietro - Fiamignano
Fiamignano - Villagrande di Tornimparte
Villagrande di Tornimparte - L'Aquila
L'Aquila - Santo Spirito d'Ocre
Santo Spirito d'Ocre - Rocca di Mezzo
Rocca di Mezzo - Celano
Celano - Castelvecchio Subequo
Castelvecchio Subequo - Raiano
Raiano - Sulmona
Sulmona - Pescocostanzo
Pescocostanzo - Ateleta
Ateleta - Carovilli
Carovilli - Carpinone
27
30
13
28
16
17
19
16
23
11
15
33
19
23
20
16
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20
21

22
23
24

25

Carpinone - Sant'Elena Sannita
Sant'Elena Sannita - Ripalimosani
Ripalimosani - Toro
Toro - Pietracatella
Pietracatella - SanMarco la Catola L'Avellaneta
SanMarco la Catola (L'Avellaneta) - Castelnuovo della Daunia
Castelnuovo della Daunia - Torremaggiore
Torremaggiore - Santa Maria di Stignano
Santa Maria di Stignano -
San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo -
Monte Sant'Angelo
19
24
15
13
26
16

21
28
17

22


TOTALE km 511

Percorso in bicicletta
Tappa
Km
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Poggio Bustone - Borgo San Pietro
Borgo San Pietro - L'Aquila
L'Aquila - Celano
Celano - Sulmona
Sulmone - Ateleta
Ateleta - Sant'Angelo in Grotte
Sant'Angelo in Grotte - Ripalimosani
Ripalimosani - SanMarco la Catola L'Avellaneta
SanMarco la Catola L'Avellaneta - Santa Maria di Stignano
Santa Maria di Stignano - Monte Sant'Angelo
60
63,5
45
60
53
54
45
53
64
39
TOTALE km 536,5

Ricercando i passi di Francesco verso il Monte dell’Angelo è nato que­sto Cammino in 25 tappe che, partendo dalle ultime propaggini del Lazio, attraversa una bella fetta di Abruzzo, il Molise e la Capitanata, la parte nord della Puglia. Cammino fatto di valli, montagne, altipiani e colline; vario, entusiasmante per le scoperte di luoghi poco conosciuti, di paesini bellissimi e città importanti, di una natura ricca e poco at­traversata. È un nuovo Cammino su tracce antiche che ripercorre, in parte, i tratturi della transumanza.
Questa è una breve sintesi delle tappe che, ovviamente, non sostituisce la guida che su questo cammino è assolutamente necessaria. E’scritta per farvi venir voglia di mettervi lo zaino in spalla e partire, non ve ne pentirete, c’è chi lo ha percorso e che lo definisce il più bel cammino in Italia.
Buon Cammino a chi vuole scoprire se è vero!

1^ tappa Da Poggio Bustone a Cittaducale - 27 km.

La nostra prima tappa ricalca fino a Cantalice quella finale del Cammino Di qui passò Francesco e sarà facile che su questi sentieri i pellegrini si incontrino; chi scende e chi sale. Tappa abbastanza pesante non per la sua lunghezza ma per i tanti saliscendi. Tutta su sentiero, punteggiata da molti piacevoli paesini e da fontanili.

 

 

 

2^ tappa Da Cittaducale a Borgo San Pietro - 30 km.

La tappa di oggi vi permetterà di lasciare la Valle Reatina immergendovi nella bellissima valle del Salto, che attraverserete in tutta la sua lunghezza nei prossimi giorni. Tappa varia che, fatta eccezione per la parte centrale di inevitabile salita, si svolgerà in pianoe in falso piano; la prima parte in un ambiente bucolico ricco di acque, la seconda su strada così tranquilla e ombreggiata da non farvi quasi accorgere dei chilometri su asfalto.

3^ tappa Da Borgo San Pietro a Fiamignano - 13 km.

Tappa con una forte salita iniziale, ma talmente bella da ripagare della fatica. Tutta su sentiero con magnifiche visuali sulla valle e il lago del Salto.

 


4^ tappa Da Fiamignano a Villagrande di Tornimparte - 28 km.

Tappa quasi tutta su strada ma ricchissima di visuali mozzafiato e di grandi silenzi.
Oggi si valica in Abruzzo, entrando nella regione da un lato poco conosciuto e ricco di storia. Incontreremo i primi altipiani e scopriremo il paese di Villagrande di Tornimparte con una chiesa, San Panfilo, splendidamente affrescata.

 

5^ tappa Da Villagrande di Tornimparte
a L’Aquila - 16 km.

Oggi percorreremo l’antico sentiero che i tornimpartesi facevano per recarsi all’Aquila prima dell’avvento delle automobili e la creazione di una viabilità moderna. Tappa splendida con visuali su tutta la valle.
Su sentiero e strade bianche che solo ci conducono direttamente alla fontana delle 99 Cannelle nella parte bassa della città, proprio quella fontana che nel medioevo costruirono le genti di Tornimparte!

 

6^ tappa da L’Aquila a Santo Spirito d’Ocre - 17 km.

Tappa breve e bucolica, quasi tutta in piano su ciclabile e strade bianche con un’ultima breve salita fino a Santo Spirito.
Oggi c’è tutto il tempo per ammirare le montagne intorno e godere le bellezze di una campagna dolce e riposante.

 

 

 

 

7^ tappa da Santo Spirito d’Ocre
a Rocca di Mezzo - 19 km.

Questa breve tappa di pochi chilometri è in realtà una delle più ardue del Cammino per il forte dislivello che si deve affrontare per salire sull’altopiano delle Rocche.

La visuale è stupenda e, partendo presto la mattina forniti di cibo e di acqua e prendendola lentamente, l’arrivo sull’altipiano ripaga della fatica.



8^ tappa da Rocca di Mezzo a Celano - 16 km.

Dopo una prima parte di percorso lungo una comoda pista ciclabile, la seconda parte, fino alla città di Celano, è tutta nella natura per stradine ombreggiate e piacevoli.

Tappa comoda e prevalentemente in pianura o discesa, un piacere dopo quella di ieri!

 

 

 

 

9^ tappa da Celano a Gagliano Aterno o Castelvecchio Subequo.
23 km. (fino a Gagliano Aterno)
26 km. (fino a Castelvecchio Subequo)

Tappa lunga ma molto suggestiva, varia e con solo alcune brevi salite su strade bianche e una lunga discesa su asfalto. La solitudine quasi-tibetana dell’altipiano del Baullo vi darà spazio per la contemplazione e l’introspezione, mi piace ricordarla come “la tappa mistica”.


 


10^ tappa da Castelvecchio Subequo a
Raiano - 11 km.

La tappa di oggi è purtroppo su asfalto, anche lungo l’ippovia che non si capisce perché sia stata asfaltata:
i panorami sono comunque bellissimi e in pochi chilometri si arriva nella valle Peligna, la valle di Sulmona, con nuovi scenari e tanto da ammirare.

 

 

 


11^ tappa da Raiano a Sulmona - 15 km.

Tappa breve e campestre con poche salite e tanta ombra, su strade e stradine poco trafficate.

Se si parte presto la mattina si ha tutto il tempo per visitare la bella cittadina di Sulmona.

 

 

 

 

12^ tappa da Sulmona a Pescocostanzo - 33 km. (Scegliendo la variante su sentiero 24 km)

Tappa lunga e su strada, la più lunga di tutto il cammino, ma in alcuni tratti così bella e solitaria da non farvi nemmeno accorgere che non siete su sentiero.
L’arrivo all’altopiano di Pescocostanzo vi farà pensare di essere arrivati… in Svizzera!
Questa tappa ora si può fare anche su sentiero: percorso molto bello e solitario, che accorcia notevolmente il cammino e che è tutto segnato. Consigliabile però solo con il bel tempo e solo per chi viaggia a piedi.

 

13^ tappa da Pescocostanzo ad Ateleta - 19 km. (Scegliendo la variante: 18 km)

Tappa breve con un inizio “a passeggiata” attraverso i prati, per poi salire su strada fino a Pietransieri e quindi ridiscendere fino ad Ateleta.
Stiamo per abbandonare l’Abruzzo e raggiungere i tratturi del Molise.
Recentemente è stata individuata una variante su sentiero da Pescocostanzo a Pietransieri, da percorrere solo con il bel tempo e non dopo un periodo piovoso: può essere molto fangosa!

 

 

 

14^ tappa da Ateleta a Carovilli - 23 km.

In questa tappa faremo per la prima volta conoscenza con i tratturi.
Inoltre oggi entreremo nel verdissimo Molise!
Prima su strada ma poi immersi nella magia del tratturo, il silenzio la farà da padrone fino a giungere al piacevole paesino di Carovilli

 

 

 

 

15^ tappa da Carovilli a Carpinone - 20 km.

Oggi si riprende il tratturo e ci si immerge nuovamente nella natura fino a Pescolanciano per poi, alternando tratti su strada e su sentiero, giungere all’ultima parte del percorso su strada, (ma si sta lavorando su una alternativa su strada bianca) tutta in pianura ma un po’ lunga fino al bel paesino di Carpinone.

Tappa nel complesso non lunga ma con vari saliscendi, non faticosi, attraverso colline dolcissime.

 

 

 

16^ tappa da Carpinone a Sant’Elena Sannita - 19 km.

Questa è una tappa non faticosa, su strade poco trafficate.
Ha il pregio di portarci in cresta alle alte colline che, come un balcone, offrono amplissime visuali sui monti del Matese.

Ci permette inoltre di visitare paesi molto belli dove sostare; primo fra tutti Sant’Angelo in Grotte con la sua bellissima e antica grotta dell’arcangelo Michele.


 

17^ tappa da Sant’Elena Sannita a Ripalimosani - 24 km.

Tappa dura per i continui saliscendi ma, nel contempo, molto bella per la solitudine pastorale di queste colline.
Si attraversano due graziosi paesi:
Casalciprano e Castropignano per poi salire con un ultimo lungo strappo al bel paese di Ripalimosani, a pochi chilometri da Campobasso, che aggireremo evitando di attraversarla.


 

 

18^ tappa da Ripalimosani a Toro - 15 km.

Tappa “compostelana”… in questa breve e non faticosa tappa ci sentivamo in Spagna!
Non scoraggiatevi per la prima salita, è la sola della giornata! Il percorso di oggi e quello di domani sono brevi, e la tentazione di molti è di accorparli.
Io lo sconsiglio vivamente per due ragioni:
1) le due tappe insieme divengono una tappa faticosa;
2) meglio avere il tempo di gustare l’atmosfera di questi paesi, Toro e Pietracatella, e le loro bellezze.

 


19^ tappa da Toro a Pietracatella - 13 km.

Tappa breve, su piccole strade o su quel che resta del tratturo che, per le prossime due tappe, è stato parzialmente sostituito dalla statale a scorrimento veloce del fondovalle.
Ma il cammino passa più alto e la pace è assicurata.
Sia in questa tappa che nella prossima si deve portare con sé acqua e cibo perché non esistono fonti sul percorso e non si passa accanto ad alcun posto di ristoro.

 

20^ tappa da Pietracatella a S. Marco la Catola (L’Avellaneta) - 26 km.

Oggi la tappa è lunga e priva di soste intermedie per cui vi consiglio di partire molto presto e di portare con voi abbondante acqua, specialmente se camminate nei mesi caldi.
Con questa premessa, non scoraggiatevi, è una tappa di grande fascino specialmente scendendo dai colli lungo il fiume, prima di affrontare la lunga salita sull’ultimo baluardo collinare prima del Tavoliere: i monti della Daunia.

 

 


21^ tappa da L’Avellaneta a
Castelnuovo della Daunia - 16 km.

Quella di oggi è una tappa completamente su sentiero, in mezzo a una natura che cambia a ogni curva.
Sono pochi chilometri, abbastanza impegnativi ma ombreggiati e con un punto di rifornimento d’acqua a metà percorso.
Portatevi il cibo per la giornata perché lungo il percorso non si tocca nessun paese.

 

 

 

 

22^ tappa Da Castelnuovo della Daunia a
Torremaggiore - 21 km.

Si inizia in discesa e poi tutta pianura per la prima volta in tanti giorni!
Lo svantaggio è che il tratto in pianura è su asfalto ma non c’è alternativa, negli anni quelle che erano le carrarecce dei tratturi sono state invase dalle coltivazioni, e anche chi tenta ancora la transumanza deve percorrere la strada asfaltata, di notte, con la polizia di scorta, mentre noi dobbiamo solo camminare sul bordo della strada.
Portate con voi abbondante acqua, non ci sono fontanelle fino all’arrivo, e cibo per la giornata.

 

 

 

 

 

23^ tappa da Torremaggiore a Santa Maria di Stignano - 28 km.

Pianura, pianura, pianura fino alle prime propaggini del Monte Gargano, fino alla “porta della Montagna Sacra” che è Santa Maria di Stignano. Chi volesse avvantaggiarsi sulla tappa successiva per visitare il convento di San Matteo in Lamis e stare poi di più a San Giovanni Rotondo, può proseguire sino a San Marco in Lamis e lì fare sosta per la notte.
Questa è una tappa lunga ma di indubbio fascino con un’immersione totale in questa vastissima pianura: a perdita d’occhio ci accompagnano il grano, gli ulivi, la vite e i fichi d’india. Partite con abbondante acqua e armati di cappello, occhiali scuri e crema solare per l’attraversamento di queste “mesetas” italiane!

 

24^ tappa da Santa Maria di Stignano a San Giovanni Rotondo - 17 km.

Tappa breve, ricca di cose da vedere e di opportunità da incontrare; in salita per la prima parte per poi scendere a San Giovanni Rotondo. Oramai siamo nell’ultimo tratto di strada dove i pellegrini che giungevano da percorsi diversi si ritrovavano insieme per salire il monte.

È la penultima tappa di questo lunghissimo Cammino e si vorrebbe già arrivare con nel cuore quel sentimento misto di attesa e di malinconia, di aspettativa e... forse, voglia di ricominciare perché i magici giorni del Cammino non abbiano fine. Gustatevi queste ultime due tappe in intimità, sono importanti, sono l’epilogo e il condensato di tutto il Cammino e “la salita al Monte” sarà splendida!
C’è anche la possibilità di una variante dal convento di San Matteo, attraverso stradine nel bosco e praterie.

 

25^ tappa da San Giovanni Rotondo
a Monte Sant’Angelo - 22 km.

L’ultima tappa, sempre la più magica, la più emozionante, e questa è proprio bellissima!
È quasi un riassunto delle tappe precedenti con un inizio su strada e una seconda parte immersi in una natura splendida e solitaria, gustatevela appieno e accettate un ultimo consiglio pellegrino: arrivati alle porte di Monte, al castello e al grande parcheggio proseguite, senza lasciarvi incantare da nulla e da nessuno ... ci sarà tempo poi per visitare questa splendida cittadina.
Continuate a scendere con il vostro passo pellegrino e lo zaino sulle spalle, passate il cancello della basilica, magari fermatevi solo per la foto di rito davanti al portale e poi ”zitti, zitti, cheti, cheti” scendete gli 86 gradini suddivisi in cinque rampe che conducono alla grotta, immergetevi nel ventre della madre Terra per incontrare l’Eterno e le sue schiere. Lì, fra la gente, i turisti e i devoti c’è “l’arrivo degli arrivi” e, forse, non c’è un oltre su questa Terra.
Come non c’è un oltre su questo Cammino da Montagna Sacra a Montagna Sacra per quasi 900 km, dalla Verna a qui, in compagnia dell’amico Francesco che non varcò quest’ultima porta per umiltà mentre noi, indegnamente, o forse perché non vediamo quello che lui vide, siamo entrati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Buon camino, brava gente.
Angela Seracchioli

 

 

 

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