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Con le ali ai piedi
Il cammino di Santiago

Il logo di identificazione due cammini:
- Di qui passò Francesco
- Con le ali ai piedi


Diocesi di Gubbio
accoglie con gioia i pellegrini che passano sul suo territorio e mette
a disposizione accoglienze e informazioni

366.1118386

di qui passò Francesco

Cos'è questo cammino - significato del simbolo Tau
il simbolo del TAU
 


Artigianalmente, con buona volontà, pennello e barattolo di vernice in mano, il percorso è stato, parzialmente per ora, segnato con Tau gialli su alberi e rocce, e con frecce.
La scelta del segno e del suo colore è precisa e meditata. Sul cammino di Santiago è la conchiglia che lo marca, sul cammino di San Francesco il contrassegno non poteva che essere la sua firma; il Tau.

 

Il colore giallo, da Santiago in poi, è riconosciuto dai pellegrini di tutto il mondo come “il colore dei cammini”.

 

il TAU

Le due lingue originali della Bibbia, l'ebraico ed il greco, hanno in comune una lettera dell'alfabeto il Tau. Nell’interpretazione ebraica è l’ultima lettera dell’alfabeto e significa il compimento della Parola rivelata. E’ il segno dei salvati (Ezechiele (9-4) ed è anche l’iniziale della parola Torah, la Legge.
La forma del Tau ricorda però la croce di Cristo e qui i simboli si intrecciano. Prima dell’avvento dei numeri arabi si utilizzavano le lettere e il Tau nell’alfabeto greco corrisponde al numero 300, nella Bibbia il numero si ritrova nella storia di Noé (l’arca era lunga 300 cubiti) ma tantissimi altri riferimenti biblici riportano a questo numero. Nel Vangelo 300 erano i denari per cui si poteva vendere il profumo della Maddalena…



Diverse interpretazioni dell’Apocalisse di San Giovanni (7-2,3) lo identificano come il sesto sigillo impresso sulla fronte dei Servi di Dio e nell’interpretazione di Ubertino da Casale e anche di San Bernardino da Siena, l’angelo del sesto sigillo sarebbe lo stesso Francesco…
Al tempo di Francesco il Tau era considerato un segno che proteggeva dalla peste e lo si portava addosso come un amuleto.
Ma per Francesco, che lo adottò come firma, era la Croce.

Tommaso da Celano nel trattato dei miracoli (II – 828) riferisce: "Familiare gli era la lettera Tau, fra le altre lettere, con la quale soltanto firmava i biglietti e decorava le pareti delle celle. Infatti anche l’uomo di Dio, Pacifico, contemplatore di celesti visioni, scorse con gli occhi della carne sulla fronte del beato padre, una grande lettera Tau, che risplendeva di aureo fulgore." 1727.

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