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Lettera aperta di Roberto e Michela pellegrini e sposi ad Assisi e pellegrini di Santiago
17 settembre 2009
Cari seminatori di sogni, questa è una sorta di lettera aperta scritta a quattro mani da chi porta in sogno un luogo dove poter crescere e seminare un nuovo progetto di vita per sé e per altri. Siamo due lettori del “SeminaSogni” da diversi anni. Ogni nuovo arrivo della “rivista” (è riduttivo chiamarla così, ma mentre scrivo provo a coniare un altro termine) è salutato con entusiasmo. Assorbiamo quasi ogni parola che sia una poesia, un resoconto personale, un testo saggistico.
Il passaggio da lettori ad autori è stato a lungo meditato. Non ci siamo mai sentiti pronti, in diritto di stare su un numero del SeminaSogni.
Non viviamo ancora in campagna, non coltiviamo con continuità nessuna terra, non siamo una comunità, non seguiamo ancora un modello che si possa definire della decrescita o della sostenibilità felice.
Abbiamo però un sogno che attraverso il “SeminaSogni” vorremmo far conoscere e condividere: il sogno di un eco villaggio sul cammino di San Francesco e la zona delle foreste sacre (Casentino). Il 18 maggio di quest’anno ci siamo sposati ad Assisi, facendo precedere la celebrazione dal pellegrinaggio con amici e parenti, a partire dal santuario di La Verna. A questo è seguito il cammino lungo un mese verso Santiago di Compostela e il pellegrinaggio verso alcune realtà di comunità /eco villaggi tra la Spagna e il Portogallo. Ad agosto siamo rientrati in Italia (viviamo in provincia di Reggio Emilia – Sant’Ilario d’Enza) e compatibilmente con altri impegni proseguiamo la visita di progetti di comunità in Italia. La scelta è per uno stile di vita semplice con i tempi di vita e di lavoro il meno possibile separati, che lascino spazio per coltivare le relazioni umane e per la condivisione di fatiche e momenti di convivialità.
Ci piacerebbe arrivare ad auto produrre il più possibile, dal cibo, ai tanti oggetti che servono per la casa, e utilizzare energie rinnovabili. La comunità intenzionale ecostenibile vorremo che rispondesse il più possibile a criteri di permacultura e di complementarietà con l’ambiente circostante. Vorremmo creare una famiglia aperta al mondo ma anche un po’ “protetta” dalle tante sirene che la società attuale ci mette davanti: consumi, ideali di vita che ignorano la relazione tra ciò che si fa quotidianamente e le conseguenze che tutto ciò può avere per altre persone che vivono dall’altra parte del globo ma che pagano il nostro benessere con aspettative di vita bassissime, degrado ambientale e culturale, spinta ad emigrare. Vorremmo chiarire che la scelta di un ecovillaggio nel cammino di Francesco d’Assisi è dettato dalla forte intenzione di arricchire di sacro e di spirituale questo progetto, ma con la forte volontà di essere libero da dogmi religiosi e strette vesti talari, e aperto invece a diverse e stimolanti connotazioni.
Quindi, lasciamo il confronto a nuove scoperte e alla sperimentazione di diversi orientamenti filosofici/spirituali. Per noi la spiritualità è un aspetto molto importante anche se ci sono delle differenze sul modo in cui ciascuno l’ha vissuta, le esperienze e i cammini fatti. Naturalmente l’incontro con altri porterà ad arricchire ancora di più questo scambio, convinti che ovunque nel mondo, in tutte le culture e le religioni, Dio è Uno e la strada che porta alla consapevolezza del proprio valore di essere umano, “quasi” divino passa sempre attraverso la preghiera, la meditazione, la vigilanza e un certo distacco dal mondo.
Pensiamo che ci siano molti saperi e molte conoscenze legate a culture antichissime, anche anteriori alla venuta di Gesù, che vale la pena esplorare e conoscere perché sentiamo che ci danno pace, avvicinano all’altro, e alla natura (mondo animale e vegetale), saperi e conoscenze da cui possiamo solo imparare e migliorarci andando oltre le nostre “malattie” come la sete di potere, l’ egoismo, l’ego centrismo, il possesso.
Aggiungiamo subito che al sogno subentra, l’urgenza e la progettualità perché vogliamo essere sempre pragmatici e mettere delle robuste gambe a questo sogno. Motivo per cui intensifichiamo le permanenze presso comunità già costituite (prossime visite saranno Urupia in Puglia e Torre Superiori in Liguria) e continuiamo le visite dalle parti della Toscana – Umbria per scoprire movimenti in atto in queste zone e possibilità concrete di operare sulle direttrici che ci vogliamo dare. Crediamo che il confronto e la conoscenza con chi vive già in queste realtà sia fondamentale.
Quindi cercheremo di fare qualche permanenza, di offrirci per qualche lavoro per apprendere e scoprire cose nuove. Essendo questa una lettera- invito aperta a chi sente questa stessa urgenza, volontà di vivere in una realtà eco sostenibile, domandiamo di contattarci (via email o telefono) e di unirsi in queste esperienze; un’occasione importantissima per conoscersi e confrontarsi insieme sulla nuova direzione che si vuole dare alla propria via e coltivare un sogno collettivo.

Roberto e Michela +393396775132 +393284663141
robertomanzone@libero.it
michela_campani@tin.it

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