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Marisa

Primo pellegrinaggio meditativo:
La Verna – Assisi
17-27 giugno 2009-07-23

Ogni meditazione è un nuovo inizio, una rinnovata partenza per  il pellegrinaggio che ci inoltra al di là dell’io, al di là dei limiti, nella meraviglia di Dio”.
Questa frase, tratta dal libro di John Main “Il cuore della creazione”, la cui lettura ci ha accompagnato nei 10 giorni di pellegrinaggio, dalla Verna a Assisi, riassume molto bene lo spirito di questo primo pellegrinaggio meditativo.
Tutto è nato da un idea di Angela Seracchioli, autrice del libro “Di qui passò Francesco”, Patrizia e Marisa: di legare il pellegrinaggio a piedi, che è già meditazione, a momenti di meditazione, di letture e preghiere.

Ci siamo ritrovati alla Verna in 14, 12 pellegrini con Marisa, guida della meditazione, e Patrizia, guida dei passi. Provenivamo da tutta Italia. Le nostre giornate erano ritmante dai momenti di meditazione: al mattino presto con una lettura dal libro di John Main, che ci ha centrati e aiutati ad entrare in sintonia con il cammino che ci aspettava; a metà giornata per la sosta del pranzo, con una lettura dalle Fonti Francescane sulla vita di Chiara e Francesco, seguita da una meditazione breve seduta o camminata; alla sera, prima di cena con la lettura di un brano evangelico (che si legava alle altre letture), la meditazione seduta e la condivisione dell’esperienza della giornata.

Tutte le mattine alla partenza del mattino, osservavamo un tempo di silenzio-meditazione camminata, per assaporare l’inizio di un nuovo giorno ed essere in sintonia con ciò che ci circondava. Quando il cammino si faceva più faticoso e i chilometri parevano diventassero più lunghi e la meta lontana, la meditazione ci ha condotti al di là della fatica e al di là dei nostri limiti.
La meditazione ha creato una comunità fra persone che non si conoscevano prima del cammino.
I volti degli amici pellegrini sono rimasti impressi nei nostri cuori a distanza di tempo, e sono ancora lì ogni volta che cui sediamo in meditazione.
La meraviglia e lo stupore per la bellezza di questo cammino, i paesaggi aspri e dolci, la bellezza della città d’arte, i fiori e la bontà dei frutti .. (le ciliegie mature!) ci hanno fatto lodare e ringraziare.

Ho dei momenti fissi nella mia mente, che sono i ricordi più belli di questo cammino: la meditazione del primo giorno sotto l’ombra di una grande quercia a mezzogiorno, la meditazione nella cappella dov’è il letto di San Francesco a Monte Casale, i Vespri con le Monache Clarisse Urbaniste di Città di Castello, accompagnati dal suono dolce della cetra e la meditazione che ne è seguita, l’incontro con Padre Basilio e la meditazione nel suo eremo a S.Pietro, e , ricordo ancora, tutte le persone incontrate per strada che ci hanno chiesto di pregare per loro alla tomba di Francesco, dove, quando siamo arrivate ad Assisi ci siamo fermati in meditazione e abbiamo cantato il Magnificat, e, così cantando siamo arrivati al Piccolo ostello della “Perfetta Letizia” dove ci aspettava Angela.

Ciò che scopriamo e che possiamo vivere pienamente la nostra vita solo se siamo sempre aperti a questa misteriosa presenza dello Spirito…ecco il pellegrinaggio che intraprendiamo ogni volta che ci sediamo a meditare” (John Main).

E’ il vento dello Spirito che porta i pellegrini sulle strade del mondo e a sedersi in silenzio soli con il Solo.

Marisa Paniuzzi




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